Guide › Fattura elettronica da forfettario
Fattura elettronica da forfettario: come farla passo passo
Dal 1° gennaio 2024 la fattura elettronica è obbligatoria per tutti i forfettari, anche con ricavi bassi (art. 18 DL 36/2022). La buona notizia: la fattura del forfettario è la più semplice che ci sia. Niente IVA, niente ritenuta, ma quattro dettagli da non sbagliare: RF19, N2.2, dicitura e bollo.
1. Raccogli i dati del cliente
- Azienda o professionista: denominazione (o nome e cognome), indirizzo, partita IVA.
- Privato: nome, cognome, indirizzo e codice fiscale (vedi la guida sulla fattura a un privato).
- Dove recapitarla: il codice destinatario di 7 caratteri oppure la PEC del cliente. Se non hai nessuno dei due usa
0000000.
2. Numero e data
Il numero deve essere progressivo e identificare la fattura in modo univoco (1, 2, 3… o 1/2026, 2/2026…). La data è quella in cui l'operazione si considera effettuata: per le prestazioni di servizi è il giorno del pagamento, per la vendita di beni la consegna. La fattura va trasmessa entro 12 giorni da quella data.
3. Righe senza IVA: natura N2.2 e regime RF19
Ogni riga ha aliquota IVA 0 e codice natura N2.2 ("non soggette – altri casi"). Nei tuoi dati (cedente/prestatore) il regime fiscale è RF19. Sbagliare uno dei due porta spesso allo scarto o a una fattura formalmente errata. Tutti i codici sono spiegati nella pagina sui codici Natura IVA.
Niente ritenuta d'acconto: i compensi dei forfettari non la subiscono. Se sei in Gestione separata puoi aggiungere la rivalsa INPS 4%, anche lei con N2.2.
4. La dicitura
Scrivi nelle note o nella causale che l'operazione è senza IVA perché sei nel regime forfettario:
Operazione senza applicazione dell'IVA ai sensi dell'art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 (regime forfettario). Non soggetta a ritenuta d'acconto ai sensi dell'art. 1, comma 67, L. 190/2014.
Perché proprio così e cosa cambia dal 2027: guida alla dicitura del forfettario.
5. Il bollo da 2 €
Se il totale senza IVA supera 77,47 € serve l'imposta di bollo da 2 €. Nell'XML si indica con
BolloVirtuale = SI; se la riaddebiti al cliente aggiungi una riga da 2 € con natura N2.2. La paghi poi ogni
trimestre. Verifica il tuo caso con lo strumento marca da bollo su fattura.
6. Genera il file XML
La fattura elettronica è un file XML nel formato FatturaPA (per le fatture tra privati il tipo è FPR12). Il nome del file segue
una regola precisa: IT + il tuo codice fiscale o partita IVA + _ + un progressivo di massimo 5 caratteri,
ad esempio IT01234567897_00001.xml. Un nome sbagliato o già usato fa scartare il file.
7. Invia la fattura allo SdI
Il modo gratuito più semplice è caricare il file sul portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate (con SPID, CIE o CNS). In alternativa puoi inviarlo via PEC. I passaggi esatti sono nella guida come inviare la fattura allo SdI. Dopo qualche minuto arriva la ricevuta: se è uno scarto, leggi cosa fare se la fattura è scartata.
8. Copia di cortesia e conservazione
Al cliente manda un PDF di cortesia: è comodo, ma la fattura valida è l'XML passato dallo SdI. Come forfettario non devi tenere registri IVA o contabili (art. 1, comma 69, L. 190/2014), però devi conservare le fatture: il servizio di conservazione dell'Agenzia è gratuito, basta aderire nel portale Fatture e Corrispettivi.
Esempio di fattura da forfettario
| Voce | Natura | Importo |
|---|---|---|
| Consulenza marketing, settembre 2026 | N2.2 | 800,00 € |
| Rivalsa INPS 4% (facoltativa) | N2.2 | 32,00 € |
| Imposta di bollo | N2.2 | 2,00 € |
| Totale da pagare | 834,00 € |
IVA 0, nessuna ritenuta: il cliente paga esattamente il totale. Quanto ti resta di quegli 800 € dopo tasse e contributi lo vedi con il calcolo tasse forfettario. Per un esempio completo, con il file XML e il PDF da scaricare, c'è il fac simile di fattura da forfettario.
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Crea la fattura ora →Fonti: art. 18 DL 36/2022 (obbligo dal 2024); art. 1, commi 54-89, L. 190/2014; artt. 6 e 21 DPR 633/72; Specifiche tecniche FatturaPA v1.9.1; DM 17 giugno 2014 (bollo). Contenuto informativo, non sostituisce un commercialista.