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Fattura elettronica da forfettario: come farla passo passo

Guida pratica · Aggiornata il 6 ottobre 2026

Dal 1° gennaio 2024 la fattura elettronica è obbligatoria per tutti i forfettari, anche con ricavi bassi (art. 18 DL 36/2022). La buona notizia: la fattura del forfettario è la più semplice che ci sia. Niente IVA, niente ritenuta, ma quattro dettagli da non sbagliare: RF19, N2.2, dicitura e bollo.

1. Raccogli i dati del cliente

2. Numero e data

Il numero deve essere progressivo e identificare la fattura in modo univoco (1, 2, 3… o 1/2026, 2/2026…). La data è quella in cui l'operazione si considera effettuata: per le prestazioni di servizi è il giorno del pagamento, per la vendita di beni la consegna. La fattura va trasmessa entro 12 giorni da quella data.

3. Righe senza IVA: natura N2.2 e regime RF19

Ogni riga ha aliquota IVA 0 e codice natura N2.2 ("non soggette – altri casi"). Nei tuoi dati (cedente/prestatore) il regime fiscale è RF19. Sbagliare uno dei due porta spesso allo scarto o a una fattura formalmente errata. Tutti i codici sono spiegati nella pagina sui codici Natura IVA.

Niente ritenuta d'acconto: i compensi dei forfettari non la subiscono. Se sei in Gestione separata puoi aggiungere la rivalsa INPS 4%, anche lei con N2.2.

4. La dicitura

Scrivi nelle note o nella causale che l'operazione è senza IVA perché sei nel regime forfettario:

Operazione senza applicazione dell'IVA ai sensi dell'art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 (regime forfettario). Non soggetta a ritenuta d'acconto ai sensi dell'art. 1, comma 67, L. 190/2014.

Perché proprio così e cosa cambia dal 2027: guida alla dicitura del forfettario.

5. Il bollo da 2 €

Se il totale senza IVA supera 77,47 € serve l'imposta di bollo da 2 €. Nell'XML si indica con BolloVirtuale = SI; se la riaddebiti al cliente aggiungi una riga da 2 € con natura N2.2. La paghi poi ogni trimestre. Verifica il tuo caso con lo strumento marca da bollo su fattura.

6. Genera il file XML

La fattura elettronica è un file XML nel formato FatturaPA (per le fatture tra privati il tipo è FPR12). Il nome del file segue una regola precisa: IT + il tuo codice fiscale o partita IVA + _ + un progressivo di massimo 5 caratteri, ad esempio IT01234567897_00001.xml. Un nome sbagliato o già usato fa scartare il file.

7. Invia la fattura allo SdI

Il modo gratuito più semplice è caricare il file sul portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate (con SPID, CIE o CNS). In alternativa puoi inviarlo via PEC. I passaggi esatti sono nella guida come inviare la fattura allo SdI. Dopo qualche minuto arriva la ricevuta: se è uno scarto, leggi cosa fare se la fattura è scartata.

8. Copia di cortesia e conservazione

Al cliente manda un PDF di cortesia: è comodo, ma la fattura valida è l'XML passato dallo SdI. Come forfettario non devi tenere registri IVA o contabili (art. 1, comma 69, L. 190/2014), però devi conservare le fatture: il servizio di conservazione dell'Agenzia è gratuito, basta aderire nel portale Fatture e Corrispettivi.

Esempio di fattura da forfettario

VoceNaturaImporto
Consulenza marketing, settembre 2026N2.2800,00 €
Rivalsa INPS 4% (facoltativa)N2.232,00 €
Imposta di bolloN2.22,00 €
Totale da pagare834,00 €

IVA 0, nessuna ritenuta: il cliente paga esattamente il totale. Quanto ti resta di quegli 800 € dopo tasse e contributi lo vedi con il calcolo tasse forfettario. Per un esempio completo, con il file XML e il PDF da scaricare, c'è il fac simile di fattura da forfettario.

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Fonti: art. 18 DL 36/2022 (obbligo dal 2024); art. 1, commi 54-89, L. 190/2014; artt. 6 e 21 DPR 633/72; Specifiche tecniche FatturaPA v1.9.1; DM 17 giugno 2014 (bollo). Contenuto informativo, non sostituisce un commercialista.